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Il mercato immobiliare nelle zone turistiche di collina: rilevazioni ad agosto 2020

By Agosto 7, 2020 Settembre 24th, 2020 No Comments
Estate 2020 - Collina

Piccolo boom di ricerca di clientela italiana per i rustici e i casali di collina – e anche di campagna –, che hanno sofferto scarsità di richiesta negli anni passati e sono stati a lungo il sogno eminentemente di affittuari e acquirenti stranieri.

L’interesse riscontrato dalle agenzie è sia di residenti di zona che nell’ultimo periodo hanno intensificato la ricerca di prime case di questa tipologia, sia di potenziali acquirenti di una seconda casa, sia di vacanzieri che cercano immobili da prendere in affitto per la stagione. Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, ha recentemente dichiarato che per questa tipologia «le agenzie immobiliari non hanno quasi più disponibilità nel loro inventario e anche Airbnb ha ripreso alla grande». La clientela che cerca in collina – e campagna – è disposta a sostenere anche cifre di compravendita elevate (gli acquirenti stranieri più degli italiani), prediligendo immobili già ristrutturati o semiristrutturati con quattro lati liberi, vasto scoperto (o terreno agricolo di pertinenza) ed eventualmente piscina. La prima caratteristica ricercata è la panoramicità, in second’ordine gli elementi in pietra e in legno.

Ecco le zone in cui il mercato è più vivace: ricerca eminentemente di prima casa indipendente con scoperto (anche villette di nuova realizzazione a schiera) in Franciacorta, dopo il lockdown, da parte di abitanti di Brescia e provincia, con interesse per gli immobili di prestigio soprattutto attorno al capoluogo, a Cellatica e Gussago; ricerca di prima casa nella zona trevigiana di Conegliano e Valdobbiadene (con terreno annesso) e di immobili in prevalenza di prestigio nell’Asolano; ricerca nell’Oltrepò pavese, in particolare nell’area di Stradella, anche di immobili di nuova realizzazione purché con giardino, da parte di residenti di zona ma con una piccola percentuale in aumento post-lockdown di milanesi in cerca di seconda casa; infine, le aree collinari del Veronese sono trainate dal turismo del Garda, mentre le colline toscane non arretrano davanti a nessuno, quest’anno grazie anche a un sostenuto turismo di prossimità. 

Caso particolare dell’area piemontese di Langhe-Roero e Monferrato che, con l’iscrizione nel 2014 al Patrimonio Unesco, negli ultimi anni ha fatto registrare un incremento di interesse e quotazioni di rustici e casali, soprattutto da parte di residenti piemontesi e lombardi e di stranieri in particolare del Nord-Europa (disposti a più alti tetti di spesa d’acquisto), sia sul fronte delle prime sia e soprattutto delle seconde case vacanza. Nel post-lockdown battuta d’arresto di compravendite che le agenzie prevedono in ripresa nell’autunno, periodo tradizionalmente favorevole per la ricerca da parte degli stranieri. Buone le locazioni estive ad Alba e dintorni. 

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Giovanni Perani


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